2014 Raccordo da sistemare
2019 Rifacimento raccordo
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 Paesi senza Barriere  

referente progetto Andrea Facchinelli - senza-barriere@astrid-tn.it

Ogni giorno incontriamo "barriere" che limitano la nostra autonomia e rendono difficile spostarsi in sicurezza. Con questo progetto, AsTRID desidera rendere più vivibile il territorio Trentino per chi vive una disabilità permanente, per chi deve superare una disabilità temporanea oppure semplicemente perchè crediamo che l'accessibilità non è solo un diritto ma anche un vantaggio per tutti!

Nasce il progetto

Vattaro - 13 luglio 2013

 

Il sindaco Devis Tamanini, dopo il saluto ai presenti ha introdotto il primo incontro pubblico dedicato alle politiche per la disabilità. Mentre Maria Carla Bonetta - presidente As.Tr.I.D. Onlus - ha evidenziato come la disabilità possa essere un’opportunità, non un ostacolo ed ha parlato del progetto cardine di As.Tr.I.D. Onlus: Handicap come Opportunità! È stata quindi la volta dell’ideatore del progetto, il consigliere Andrea Facchinelli, che ha posto l’accento sulla necessità di eliminare le barriere dai percorsi pedonali perché, nonostante si parli di città “a misura di disabile”, sono ancora troppi gli ostacoli che i portatori di handicap, soprattutto coloro che sono costretti in sedia a rotelle, incontrano per strada e sui marciapiedi. L’incontro si è concluso con l’intervento di Jasmine Rizzi – consigliere As.Tr.I.D. Onlus – la quale ha precisato che la sensibilizzazione nei confronti dei problemi della disabilità si può ottenere insegnando nelle scuole l’importanza di vivere in una società in cui anche i disabili hanno il diritto ad avere una vita dignitosa, perché il disabile è una persona come tutte le altre, con le sue problematiche ma anche con le sue abilità da valorizzare e tutelare.

Paesi senza Barriere

Monitoriamo le aree pubbliche per renderle più sicure

 

Il progetto “Paesi senza Barriere” nasce nel 2013, ideato da Andrea Facchinelli, vice-presidente di As.Tr.I.D. Onlus, per individuare nei comuni trentini le barriere architettoniche ancora presenti nelle aree pubbliche (marciapiedi, parcheggi, passaggi pedonali, accesso agli edifici). L’obiettivo è di poter “affiancare” gli Enti pubblici, e di contribuire a rendere la viabilità adeguata in funzione alle necessità e difficoltà delle persone in carrozzina e/o con limitate capacità motorie. Il lavoro di mappatura delle criticità viene condotto facendo riferimento alle normative vigenti:

  • Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici”.

  • Decreto Ministeriale Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989 n 236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”.

  • Decreto del Presidente della Repubblica 30 luglio 2012, n. 151 “Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, concernente il regolamento di esecuzione e attuazione del Nuovo codice della strada, in materia di strutture, contrassegno e segnaletica per facilitare la mobilità delle persone invalide”, che recita così:

Art. 3 - Disposizioni transitorie e finali

3. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento la segnaletica stradale oggetto degli adempimenti di cui all’articolo 2 deve essere adattata alle intervenute modifiche. In caso di sostituzione i nuovi segnali e il simbolo di accessibilità devono essere conformi alle norme del presente regolamento. Il presente decreto, munito del sigillo dello

Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 30 luglio 2012