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"Disabilità non significa inabilità, vuol dire semplicemente adattabilità" 

Chris Bradford
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Sport e disabilità -   viviAMO di sport

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"viviAMO di sport" nasce verso la fine del 2016 dal desiderio di uno sportivo – Andrea Facchinelli – che crede nel binomio sport e disabilità. È luogo comune immaginare una persona disabile o in carrozzina, totalmente dedita alla sua patologia e quindi “chiusa” su sé stessa". Ma come ci hanno insegnato le paralimpiadi appena concluse, sport e disabilità possono convivere benissimo e con grandi soddisfazioni. Ecco perché nasce il progetto “viviAMO di sport”, per raccontarvi com’è possibile ricominciare a vivere dopo un incidente, un trauma, uno stop importante.

 

Andrea Facchinelli spiega il perché di questo progetto: ”Da ragazzo e fino al giorno del mio incidente, lo sport ed in particolare la corsa in montagna, erano parte integrante della mia vita; correre in mezzo alla natura, mi regalava emozioni indimenticabili; poi l’incidente mi ha fatto “sedere” su una carrozzina ed ora, seppur con qualche limite, riesco comunque a ottenere grandi soddisfazioni con l’handbike oppure con la nuova handMTB. Inoltre, nella scorsa primavera sono riuscito a conseguire l’attestato d’Istruttore di 1° Livello F.I.D.A.L., anche se devo dire che non è stato facile perché, dopo anni che sono in carrozzina, era difficile ricordare i movimenti spontanei degli arti. Anche ora, durante gli allenamenti d’atletica con i ragazzi dell’U.S. 5 Stelle di Civezzano, è tutto più difficile perché devo ripensare al semplice movimento della corsa, alla corretta sequenza di appoggio del piede e quindi, mi devo concentrare per ripensare a quali muscoli, tendini avrei dovuto muovere per  ottenere la giusta performance. Alla luce di quanto evidenziato, se una persona desidera rimettersi in gioco trova sempre le motivazioni per rialzarsi e ricreare un nuovo equilibrio nella propria vita. Chi proviene dal mondo dello sport agonistico o dilettantistico, può capire molto bene che quando nella vita gli equilibri ormai consolidati negli anni cambiano, vuoi per un’incidente oppure per una malattia, l’allenamento più difficile è il non potersi allenare!”

Andrea Facchnelli - consigliere AsTRID Onlus